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   Monte Mars, Cresta dei Carisey
Zona  Piemonte - Monte Rosa
Partenza  Oropa (Biella - Prealpi biellesi) (1870m)
Quota attacco  2250 m
Quota arrivo  2600 m
Dislivello  350 m
Difficoltà  AD / IV- ( III+ obbl. )
Esposizione  Sud-Ovest
Rifugio di appoggio  
Attrezzatura consigliata  Corda 30m, 5 rinvii, un paio di friend, qualche cordino.
Se si opta per la discesa dal "Dado" senza salire alla vetta, meglio avere un'altra mezza corda da 30 m, per le 3 doppie che riportano sul sentiero fatto all'andata.
Orario indicativo 5h e 30' la salita (prendendo funivia); 2h la discesa
Periodo consigliato Primavera / Autunno
Descrizione Dalla stazione di arrivo della funivia (se si sale a piedi fin qui, calcolare circa 1h e 30’ di cammino), seguire le indicazioni per il Lago del Mucrone (1902 m) e da qui alla Bocchetta del Lago (2026 m). Abbassarsi di circa 50m e percorrere un lungo traverso con dir. W (sent. n. C11 – Rif. Coda), che taglia il versante sud del Monte Mars. Superata una valletta, il sentiero prosegue con saliscendi e qualche tratto esposto (catene). Poco dopo si raggiunge la cresta nei pressi del rif. Coda, che però non si raggiunge. Si prosegue salendo a dx fino al Colle Sella e poi si lascia uno spuntone roccioso alla propria sx, finché si raggiunge l’attacco della cresta dei Carisey (2240 m, 2h dalla staz. di arrivo della funivia).
Tenersi sul filo di cresta o appena sotto, sulla dx (II) e poi una breve placchetta (III, spit). Su facili roccette alternate a tratti erbosi (II) si raggiunge la cima di un salto lungo la cresta. Scendere lungo un caminetto dove è presente una corda fissa (oppure scendere in doppia, III, spit). Si arriva poi a un intaglio che precede un secondo salto roccioso. Risalire quindi una placca verticale grazie a belle fessure, tenendo la destra (III, spit). Continuare poi lungo il filo di cresta fino ad arrivare a un’evidente fessura obliqua da sx verso dx. Salendo seguire la spaccatura (III, spit), raggiungendo poi la cima del secondo risalto (Punta Amici, 2338 m).
Da qui la cresta si fa praticamente orizzontale e poco dopo si abbassa leggermente. Occorre sempre seguirla pressoché sul suo filo o appena a destra (passaggi di II alternati a brevi passi di III-, spit). L’esposizione è però abbastanza importante e quindi è consigliabile procedere assicurati fino alla base di un ripido dosso roccioso.
Superare il salto su placchetta (II); portarsi poi verso lo spigolo a destra e raggiungere la cima dello stesso, dopo aver superato un tratto ripido ed esposto (III, spit). Raggiungere il sottostante colletto abbassandosi di qualche metro sempre sul filo di cresta. Superare poi un successivo passaggio abbastanza impegnativo ed esposto (III, spit). Per scendere al citato colletto è anche possibile una breve doppia.
Continuare sempre lungo la cresta con qualche passaggio di II puntando a delle rocce biancastre. Salire quindi sulla sx per raggiungere la base di una ripida placca. Salire il primo tratto (III) e poi più facilmente su roccette (II), fino a sostare nel punto più logico. Da qui si prosegue senza difficoltà fino a raggiungere la base dell’ultimo salto roccioso della cresta, il cosiddetto “Dado”. Salire per il diedro che si trova a sx di uno spigolo (III+) e poi deviare leggermente a destra verso il detto spigolo (IV-, spit). Si arriva così alla sosta dopo aver superato roccette più facili (2h e 30’ dall’attacco)

DISCESA: Salito il “Dado”, proseguire lungo la cresta ora più facile, tenendosi leggermente a destra del filo, superando spuntoni tramite cengie e brevi canalini (max II); possibilità di effettuare 3 doppie. Arrivati ad un colle, seguire a sx il sentiero che riporta al rif. Coda (tratti attrezzati).
SALITA ALLA VETTA: Proseguire lungo il sentiero in cresta; poi la salita si fa più dura e tra erba e roccette (canaponi) e qualche traverso esposto si raggiunge la vetta (1h dal “Dado”). Dalla cima, scendere dal sentiero 23D lungo la cresta opposta (cresta Est); abbassarsi ancora e traversare sotto al Monte Rosso. Una breve salitina porta al Colle Monte Rosso (2200m) e da qui si scende al Lago del Mucrone e quindi alla funivia.
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento  Stupenda cavalcata in cresta, classicissima delle Alpi biellesi anche se poco frequentata. Non è particolarmente difficile, ma abbastanza esposta in diversi tratti; si svolge su ottimo granito, lungo l’aerea e spettacolare cresta SSW. L’intero percorso in cresta è ben protetto a spit. Non ci sono vere e proprie soste, ma le possibilità di far sicura sono diverse. La salita (facoltativa) al Monte Mars permette di raggiungere la cima più alta delle Alpi Biellesi.
N.B. Il dislivello riportato non comprende i tantissimi, anche se brevi, saliscendi.
FOTO 1: La lunghissima cresta dei Carisey al Monte Mars.
FOTO 2: Le prime placche.
FOTO 3: Molti i tratti aerei ed esposti.
Itinerario visto  842 volte
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08/07/2017  -  Monte Mars, Cresta dei Carisey, di Fedora