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| Via Cai Vedano + via Mary-Pizzo dei Nibbi (Grigna), 06/09/2026 | Tweet |
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| Onicer | merenderos
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| Regione | Lombardia |
| Partenza | Cainallo (1300m) |
| Quota attacco | 1700 m |
| Quota arrivo | 1800 m |
| Dislivello | 100 m |
| Difficoltà | D- / VI ( VI obbl. ) |
| Esposizione | Sud-Ovest |
| Rifugio di appoggio | Rif. Bietti |
| Attrezzatura consigliata | n.d.arrampicata. Dadi e friends per la via Mary |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Condizioni | Buone |
| Valutazione itinerario | Buono |
| Commento | Bella paretina di ottimo calcare, che ospita diverse vie divertenti. La via Cai vedano è ottimamente protetta a fix, mentre la Mary ha protezioni miste. Qualche friends può essere utile per integrare le protezioni. Soste ottime su entrambe le vie.
Da Cainallo si sale, e si seguono le indicazioni per il rifugio Bietti, fino al famoso arco della bocca di Prada. La si sorpassa, e poco dopo si arriva ad un selletta erbosa. La parete è sulla sinistra poco oltre la selletta (40 min) Via CAI VEDANO E' la prima a destra sulla parete con targhetta metallica. L1: Salire le placchette erbose fino ad una fessura verticale. La si risale, e poi per placche inizialmente lisce, si arriva alla catena di sosta (30m, 5a) L2: Lungo traverso verso destra in orizzontale, con passi delicati, fino alla sosta poco visibile, oltre lo spigolo (20m, 5c) L3: Salire in verticale e con passo non facile si sale sul compatto pilastrino. Si supera poi un piccolo strapiombino, e poi placca a buchi via via più semplice verso sinistra fino alla sosta (30m, 6a) L4:Salire in verticale seguendo un canalino fino alla sosta (20m, 4c) L5: Superare un pilastrino, e poi proseguire sul filo fino ad uscire su una placca inclinata sul versante opposto che porta alla sosta. DISCESA: Dalla sosta sulla placca inclinata fare una calata sul versante opposto che porta ai prati sottostanti. Da qui si scende fino a raggiungere il sentiero sottostante che riporta alla parete. Possibile scendere in doppia anche lungo la parete usando le soste della via libertà. La prima sosta di calata è ben visibile sulla sinistra mentre si percorre la cresta finale dell'ultimo tiro della via Via MARY: la via attacca a sinistra della via Cai Vedano (targhetta) e della via libertà (fettuccia scolorita alla basea) All'attacco si vede il primo spit abbastanza alto. Più sotto c' è un chiodo molto nascosto L1:Salire le placche, andando verso destra nella parte alta fino alla sosta (40m, 6a se si sfruttano i buchi, più duro se si sta solo in placca L2: Salire la placca nera (primo chiodo con anello fuoriesce a mano, necessario martello per ribatterlo. Possibilità di cordino su piccola clessidra più a sinistra). Superare il tettino fessurato sulla destra e poi placca a lame da testare, fino alla sosta verso destra (30m, 6a) L3: Salire sulla placca lavorata fino al tetto con cordino. Con passo duro verso sinistra si supera, (più facile evitando il tettino sulla sinistra) e si prosegue per placche fino alla sosta su cengetta (40m, 6a) L4: Superare lo strapiombino sulla sinistra e poi il successivo pilastrino fino alla sosta finale (25m, 5c) DISCESA: in doppia lungo la via sfruttando le soste collegate con cordino e maglia rapida Foto1: L2 cai vedano Foto2: L2 Mary Foto3: L3 Mary |
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