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| Vai Dino Sottovia - Cima alle Coste, 09/05/2026 | Tweet |
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| Onicer | merenderos
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| Regione | Trentino Alto Adige |
| Partenza | Dro (130m) |
| Quota attacco | 380 m |
| Quota arrivo | 630 m |
| Dislivello | 250 m |
| Difficoltà | TD+ / VI+ ( VI obbl. ) |
| Esposizione | Est |
| Rifugio di appoggio | nessuno |
| Attrezzatura consigliata | n.d.arrampicata. Serie completa di dadi e friends. martello e qualche chiodo di emergenza |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Condizioni | Mediocri |
| Valutazione itinerario | Mediocre |
| Commento | Via molto ingaggiosa per via della chiodatura distanziata, della delicatezza della roccia e dell'erba che disturba parecchio la progressione, non solo nei tratti appoggiati, ma anche nel tiro chiave.
Le soste sono su chiodi, ma sono più che buone. Lungo i tiri pochi chiodi, e comunque l'obbligato rimane il sesto (severo). Si parcheggia al campo sportivo di Dro, e si prende la sterrata verso destra in direzione di pietramurata. Si sale fino ad un piccolo colletto con grossi massi. Appena la carreggiata inizia a scendere, prendere il sentiero a sinistra che sale nel bosco, in direzione delle placche (ometto) Arrivati in prossimità di alcune placche sulla destra, prendere la traccia in leggero obliquo verso sinistra, che supera una paretina con una corda fissa. Andare poi verso destra fino ad arrivare alla famosa prua indicata in alcune relazioni (due tettini consecutivi che vanno da sinistra verso destra). La sosta di L1 si trova proprio sopra questi tetti (40 min) L1: Salire in verticale su roccia friabile, stando a destra di un alberello. Appena oltre a questo, piegare decisamente a sinistra seguendo una facile rampa che permette poi, ritornando a destra di arrivare sopra i tetti della prua (60m, III). L2: Salire il delicato muretto verticale sopra alla sosta (primo chiodo molto alto). Oltre il chiodo uscire verso destra su erba, e poi riportarsi verso sinistra salendo su una placchetta. Proseguire fino ad un albero con vecchi cordoni dove si sosta (30m, V+, 4 ch) L3: Traversare per una trentina di metri verso destra su roccia ed erba, saltando una sosta intermedia (30m, III+, 3 ch) L4: Tornare indietro per 5 metri fino ad un vecchio chiodo. Sopra di esso si vede una bella placca incisa da una fessura erbosa. Salire in verticale e seguire la fessura, obliqua verso sinistra, con passi obbligati difficili e scivolosi. Arrivare così ad una sosta. Saltarla, e proseguire sulla liscia placca (passi in A0). Con un ultimo passo di decisione si esce sulla cengetta dove si trova la sosta (40m, VI+ e AO, 8 ch) L5: Salire il diedro a sinistra della sosta. Uscire su una cengetta e traversare una decina di metri verso destra su erba, fino a sostare su una piccola ma solida pianta (35m, V, 1 ch) L6: traversare nell'erba qualche metro verso destra, e poi salire in una vago diedro con roccia poco invitante. Lo si sale lungamente su roccia più solida di quello che sembra, per una ventina di metri fino alla sosta (poche possibilità di proteggersi) (35m, IV+, 1 ch) L7: Salire sopra la sosta per placca delicata (chiodo un paio di metri a destra) e improteggibile per diversi metri fino ad una fessura dove si trova un altro chiodo. Con passo difficile si supera la fessura e si continua stando a sinistra dell'evidente tetto. Poco prima del tetto si affronta un altro passo difficile su placca. Usciti da questo si sale verso verso destra, e si sosta sopra al tetto (40m, VI+, 4 ch) L8:Superare verso destra il naso roccioso, sfruttando la fessura sotto di esso. Salire poi il successivo diedro-rampa, fino alla sosta (30m, V+, 3 ch) L9: Salire nel diedro erboso per qualche metro, e poi salire sulla placchetta di sinistra. Continuare in verticale su roccia friabile fino alla sosta (40m, V-, 2 ch) L10: Salire in verticale su balze con roccia delicata fino al bosco sommitale. Sostare su piccola pianta (60m, II-III) L11: traversare verso destra su erba fino a raggiungere il bosco (60m, I-II) DISCESA: traversare lungamente nel bosco verso destra su esile traccia. S'incontra una sosta con cordone e moschettone su albero. Da qui si prosegue ancora per una trentina di metri fino ad una sosta a spit. Da qui ci si cala lungo la parete seguendo la via a spit sottostante fino alla base della parete (soste a spit collegate da cordoni neri). Arrivati alla base si segue la traccia che scende obliquando verso destra (faccia a valle), e che attraversa delle lisce placche. Con un ultimo cavo metallico si scende dalle placche, e si riprende il sentiero nel bosco fatto all'andata. Foto1: L4 Foto2: L7 Foto3: L8 |
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