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   Diedro degli Elfi - Monte Cimo, 19/10/2023
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Onicer  merenderos   
Regione  Veneto
Partenza  Brentino – località Turan (120m)
Quota attacco  150 m
Quota arrivo  300 m
Dislivello  150 m
Difficoltà  D+ / VI ( V+ obbl. )
Esposizione  Est
Rifugio di appoggio  Nessuno
Attrezzatura consigliata  n.d.arrampicata. Friends e dadi molto utili
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Bella via con diversi tiri molto interessanti. Ideale per le mezze giornate, o da abbinare alla vicina Cielo del nord. La roccia in via è più che buona. In via diverse protezioni ma distanziate. Qualche friends può essere molto utile. Soste buone. Unica pecca la vicina autostrada che da un po’ di fastidio.
Si supera l’abitato di Tessari, e dopo aver superato la chiesa del cristo della strada sulla destra, si sorpassa un sottopasso. Appena dopo sulla sinistra c’è l’ingresso di una fabbrica, dove si parcheggia (2/3 posti). Si segue la strada che resta a destra della fabbrica. Si arriva fino in fondo e poi si segue una traccia tra i rovi sulla destra (bolli blu e ometti). Arrivati alla parete si va a sinistra e si arriva all’attacco della via (scritta e cordone ad una quindicina di metri – 10 min)
L1: Salire in verticale e superare subito un passaggio verticale. Continuare in verticale su buone prese fino ad passaggio più ostico. Traversare a sinistra (senza entrare nel liscio diedro di sinistra), e poi in verticale obliquando a sinistra verso una pianta. Poco oltre si arriva al diedro vero e proprio dove si sosta su 2 cl e 1 ch (45m, VI, 6 ch + 3 cl)
L2: Salire seguendo il diedro per canne e placca lisciata fino a superare la nicchia aggettante sulla destra. Continuare seguendo il diedro più lavorato ma non banale fino ad una nicchia dove si sosta 2 cl e 1 ch (20m, V, 1 ch + 4 cl)
L3: Salire un paio di metri a destra della sosta su placca tecnica (allungare il primo chiodo). Traversare a sinistra ed entrare nel diedro a canne che si segue con bei passaggi. Si esce su terreno più semplice dove il diedro è sbarrato da un tetto aggettante. Allungare il cordone e traversare a destra per 3-4 metri. Salire la breve paretina lavorata (chiodo) fino alla sosta su clessidre (35m, V+, 2 ch + 3 cl)
L4: Salire facilmente fino al grande tetto. Traversare a sinistra su placca lavorata e raggiungere una cengetta. Ancora a sinistra fino alla sosta su 4 ch (30m, III+, 2 cl)
L5: Salire la placca sopra la sosta obliquando verso destra fino ad una fessura rovescia. Traversare a destra e salire il diedrino strapiombante con passo non facile. Appena usciti traversare 2 metri a sinistra e raggiungere il diedro bianco. Salire in verticale il diedro con bei movimenti. Al suo termine sulla sinistra si trova la sosta su 3 ch (40m, VI, 6 ch)
L6: Salire in verticale per facile diedrino e rocce rotte fino al bosco sommitale dove si sosta (25m, III+, 1 ch)

DISCESA: Con 3 doppie sulla via cielo del nord. Dalla sosta finale su albero scendere a sinistra (viso a valle), seguendo delle corde fisse per una decina di metri, fino a reperire una sosta di calata. Dai qui con una calata da 35 metri si arriva al secondo ancoraggio (vicino a questo si trova una sosta su 2 resinati da non usare). Da qui altra calata verticale di 35 fino ad un altro ancoraggio. In questa calata non seguire gli spit verso sinistra (viso a monte) della via, ma andare giù dritti. Da qui con una calata da 60 metri giusti si arriva a terra.
Possibilità di scendere anche a piedi (non verificata)

Foto1: L2
Foto2: L3
Foto3: L5
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