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   Via Ortofresco Zucco Angelone, 22/03/2013
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Onicer  oscarrampica   
Regione  Lombardia
Partenza  Piazzale funivie piani di Bobbio (800m)
Quota attacco  1000 m
Quota arrivo  1165 m
Dislivello  100 m
Difficoltà  PD / 5a ( 5a obbl. )
Esposizione  Sud
Rifugio di appoggio  no
Attrezzatura consigliata  via interamente attrezzata a fittoni resinati. Soste con anello.
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Con Fabio amico commesso conosciuto in negozio prima da Sport specialist e poi allo Sport Market di Lodi, andiamo ogni tanto ad arrampicare e in una splendida giornata primaverile(22/3/2013) facciamo volta verso Barzio (Lecco) per raggiungere in auto l’ampio parcheggio della funivia per i Piani di Bobbio, parcheggiando nell'ampio piazzale con l’intenzione di salire la facile Ortofresco una via dello Zucco Angelone. In fondo al parcheggio ci inoltriamo nel bosco verso destra per sentiero (indicazioni per l'accesso alle palestre dell'Angelone). Passiamo sotto al primo sperone e troviamo un primo cartello con le indicazioni per gli speroni e successivamente un altro con l’indicazione per il terzo sperone ( 20 min.) saliamo con calma godendoci il tepore della giornata e scattando belle foto alle Grigne straordinariamente ancora innevate. Troviamo l’attacco dopo aver passato una casa diroccata nel bosco e subito dopo una catena che facilita un tratto in discesa del sentiero. Fabio alle 11.30 inizia il primo facile tiro ( 2c, 20 metri) e risale le rocce articolate sopra l'attacco fino ad un piano dove sosta ai piedi di una placca appoggiata. Risalgo la placca (chiodatura molto “ricca"!) e il risalto al termine della placca stessa e faccio sosta su doppio spit alla base di un'altra placca. ( 3a, 20 metri). Riparte ora Fabio per il tiro “chiave” della via e risale la placca: sulla sinistra è possibile sfruttare delle fessure, si supera uno spit con anello di calata e, passato un netto salto verticale, si raggiunge la sosta. (5a, 25 metri). trascurando la fila di spit a destra e il diedro cespuglioso sopra la sosta, mi sposto a sinistra aggirando un blocco. Nuovamente a destra, supero un saltino e, proseguendo su roccia malsicura, raggiugo la sosta che segna il fine della via. (4c, 35/40 metri). Alle 13 Fabio mi raggiunge e dopo aver riposto il materiale ed esserci goduto il bel sole, prendiamo il sentiero che porta al IV sperone. Raggiungiamo le catene visibili dall'ultima sosta fino ad arrivare ad un infido canale detritico. Attraversiamo il canale fino ad un albero con cordino di calata. Con una doppia ci caliamo al sentiero del IV sperone in corrispondenza dell'attacco di Condorpass e poi scendiamo verso il piazzale con le mani poco gonfie ma il cuore lieto per la fantastica giornata di sole, sport e natura.
Foto1 vista sulla Grignetta Foto2 Fabio sull’ultimo tiro Foto3 scendendo
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