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   il pollice delle 5 dita, 20/07/2006
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Onicer  oscarrampica   
Regione  Trentino Alto Adige
Partenza  rifugio demetz (2680m)
Quota attacco  2700 m
Quota arrivo  2900 m
Dislivello  200 m
Difficoltà  AD / IV ( IV obbl. )
Esposizione  Nord-Ovest
Rifugio di appoggio  demetz
Attrezzatura consigliata  nda
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Eccezionale
Commento Il giorno dopo La Cima grande con Filippo proviamo a salire Punta Margherita nel tardo pomeriggio ma Pippo trova subito protezioni scarse sul primo tiro di V e nemmeno io riesco a fidarmi nonostante ci provi a salire il primo tiro poco protetto e allora rincasiamo concentrandoci sull’obiettivo per il giorno dopo, vale a dire il Pollice nel complesso delle 5 dita, gruppo Sassolungo. Ci avevo già provato due settimane prima con Lodovico durante le vacanza comunitarie a Canazei ma, con lui alla prima esperienza in ambiente, non ero riuscito a passare il quarto tiro di IV+. Dal Passo Sella l’8 agosto 2005,scendiamo (in auto) verso la val Gardena di poche centinaia di metri, fino alla cabinovia che, in pochi minuti, ci conduce al rifugio Demetz posto alla Forcella del Sassolungo. Sono le 10.30 e ci avviamo lungo una traccia che conduce in pochi minuti ad una paretina appoggiata, percorsa da strisce di umidità: è l’attacco della nostra via. Ci prepariamo e alle 11.30 siamo pronti a partire dopo aver indossato tutto quello che abbiamo perché è veramente freddo
Lunghezza 1, IV-, 30/35 metri: Parto io,Il percorso è abbastanza libero, ed è presente un solo chiodo circa a metà. Sosta su due chiodi su comoda cengia. Da qui si attraversa a destra e si sale per un centinaio di metri per ghiaie e roccette (I, II) fino alla forcella. Proseguiamo poi verso sinistra (roccette) fino ad un'ulteriore forcellina, con clessidra da usare come sosta. (100/200 metri). C’è un freddo e un vento pazzeschi: per fortuna abbiamo pile e kway: vediamo diversa gente tornare indietro, anche dei ragazzi che ci dicono essere polacchi e io e Fil cominciamo a scherzare e preoccuparci…perché se tornano i polacchi dev’essere proprio dura. Ma decidiamo di provarci. Qualcuno più su c’è. Comincia ora il vero spigolo, parte Fil,che sono le 12.30. Lunghezza 2, IV, 30 metri: salire più o meno sul filo dello spigolo, a tratti abbastanza verticale, molto appigliato, su roccia ottima. Un chiodo di passaggio e sosta su chiodo cementato con anelli. Lunghezza 3, II, 30 metri: per roccette semplici traverso sullo spigolo e passo sul versante gardesano, scendendo in un canalino: sosta su un blocco incastrato. Lunghezza 4, III, 30 metri: salire dalla forcella (clessidra) e poi per canalino a sinistra, ritornando più o meno sul filo dello spigolo. Sosta su chiodo normale cementato. Lunghezza 5, III- e passi di IV, 30 metri: proseguire per lo spigolo fino ad un punto in cui la cresta si abbatte a formare un terrazzino dove si sosta. Lunghezza 6, IV-, 30 metri: sempre per cresta fino ad un grosso spuntone. Proseguire sullo spigolo sinistro del canalino. Sosta su pulpito con un chiodo cementato. Lunghezza 7, IV (passi di IV+), 35 metri: salire ancora lo spigolo, superando una zona leggermente strapiombante, ritornando poi man mano a sinistra verso lo spigolo. Sosta su chiodo cementato. Lunghezza 8, III, 35 metri: proseguire per spigolo che si abbatte sempre più fino ad arrivare ad un tratto di cresta irto di spuntoni. Aggirare gli spuntoni sul lato destro e traversare fino alla sosta sullo spuntone finale. Il vento soffia forte e ci butta in faccia tutta la sua potenza: non abbiamo la forza di ridere ma le mascelle contratte si sbloccano in un sorriso di ammirazione reciproca. Siamo stati duri. Ci fotografiamo in cima alle 14.30anche se lo spazio per ritrarci insieme non c’è essendo la cima proprio aerea. La giornata non è splendida e le Dolomiti intorno emergono a tratti in parte coperte dalle nubi. Iniziamo quasi subito la discesa per la pressochè verticale parete nord e alle 17.30 siamo di nuovo al Demetz. Piccola sosta e poi scendiamo a piedi festeggiando con formaggio e bottiglia di vino la nostra piccola impresa nei prati sotto la cima appena conquistata.
Foto 1 Pippo in vetta Foto2 noi e il Pollice Foto 3 si mangia e si beve
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