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   diretta al banano e doctor jimmy, 16/07/2006
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Onicer  oscarrampica   
Regione  Valle d'Aosta
Partenza  arnad, bard (1100m)
Quota attacco  1000 m
Quota arrivo  1300 m
Dislivello  300 m
Difficoltà  D / 6a ( 5c obbl. )
Esposizione  Sud-Ovest
Rifugio di appoggio  no
Attrezzatura consigliata  nda
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Il 31/7/2005 con Filippo, decidiamo di andare a vedere il paretone di Arnad o Corma di Machaby e puntiamo alla via chiamata Diretta del banano.
Dall'autostrada A5 (Val d'Aosta) si esce al casello di Pont San Martin e si svolta a sinistra in direzione di Donnas. Proseguire fino al paese di Arnad e parcheggiare a lato della strada, proprio sotto all'evidente parete. Il sentiero che porta agli attacchi inizia nel parcheggio. In prossimità dell'attacco della via "Bucce d'Arancia" svoltare a sinistra costeggiando la parete fino a giungere all'attacco. Scritta rossa su di un masso poco prima e placchetta metallica con nome, difficoltà e lunghezza via in corrispondenza dell'attacco. Arriviamo alle 14.30 e all’attacco alle 15. Dopo mezz’ora siamo pronti a partire. C’ è un caldo infernale, la roccia è arroventata e le scarpette già strette stringono i miei piedi in modo inesorabile. Pippo sale e io mi lamento inutilmente. Non mi sto proprio divertendo e ad un certo punto gli dico se scendiamo ma mi dice di salire che c’è un alberello con un poco d’ombra . Soo le 17.30 e siamo usciti dal 4° tiro di 5b. Pippo mi consola dicendo che ora sembra meno caldo e mi convince a proseguire e ad affrontare il prox tiro quello più duro. Bisogna salire verso un diedro aperto da cui si esce leggermente a destra 5c, poi placca verticale 5b; sopra alla sosta sulla destra si vede l’evidente Tetto del Banano che dà il nome alla via. Pippo passa e poi anche io con sofferenza leggermente diminuita e quando il calore e il riverbero cominciano a diminuire affrontiamo i tiri finali della via un poco più semplici, in cui saliamo alternandoci al comando. Arriviamo sulla cima alle 20.30, dopo 9 bei tiri, completamente disidratati e ci abbracciamo felici nel fresco della sera, per la prova di resistenza.
L1: salire una placca nera 5c, poi 5a, 25 m L2: 4b, 30 m
L3: salire un pilastrino a sinistra 4b, poi per placche inclinate 4a, 50 m
L4: placca scura poi diedro da cui si esce a sinistra sotto un tetto 5b, tornare a dx sosta scomoda 5b, 30 m
L5: salire verso un diedro aperto da cui si esce leggermente a destra 5c, poi placca verticale 5b, sopra alla sosta sulla destra si vede l’evidente Tetto del Banano. 25 m
L6: salire su roccia lavorata 5b, poi spostarsi con un traverso delicato verso sinistra 5c, 40 m
L7: salire a destra verso due grossi buchi 4a, aggirare a destra 5b, poi placca lavorata 4a, 40 m
L8: proseguire su facile placca abbattuta 3, poi spigolo arrotondato 4a, e placca abbattuta 3, 40 m
L9: proseguire per facili salti di roccia 3, fino alla sosta dove finisce la via, 35 m
Troviamo il sentiero per scendere e poco dopo una casa a cui suoniamo per cercare un poco d’acqua. L’attesa della risposta fa sognare acqua fresca e quando una tenda si scosta la speranza si accende e sembra già di sentire l’acqua scorrere fresca nella gola. Ma la signora non ci apre e trovata una vasca con dentro i pesci rossi all’esterno della villa io non resisto e ci butto prima la testa e poi bevo alla grande. Filippo ride a crepapelle e si guarda bene dall’imitarmi. Stoico resiste fino al ritorno all’auto un oretta scarsa dopo, per placare la sua sete.
Ai primi di Novembre, ritorniamo in Val d’Aosta, al Monte Coudrey (m.1298) per affrontare la via Doctor Jimmy,11 tiri 5c max. Arriviati nuovamente a Donnas e lasciata la statale saliamo fino al termine della strada ad Albard di Bard. Dal parcheggio, si prende il sentiero a sinistra (1A, Coudrey Settori Bassi). Scendere il sentiero inoltrandosi nel bosco di castagni, dopo 5 minuti si intravede sulla sx il forte di Bard e la valle, si scende ancora attraversando un ruscello, e si prende il sentiero subito a sinistra dopo il ruscello, in 15 minuti si raggiunge la bastionata in parte nascosta dal bosco e da dove parte la via. Nome della via scritto sulla parete. Attacchiamo alle 14 e saliremo alternati, dividendoci i tiri in modo che i più duri siano di Filippo. Ma entrambi abbiamo arrampicato abbastanza quest’estate e saliamo veloci e sicuri. Contrariamente alle nostre abitudini siamo più veloci dei tempi delle relazioni e concludiamo la via in meno di tre ore. soddisfatti dei nostri progressi ci abbracciamo in cima alle 16.30.
L1: Superare un muretto su placca ben appigliata e poi verso destra lungo lo spigolo. (30 m – 4a – 4 spit)
L2: Proseguire verticalmente su placca appoggiata e quindi a sx fino alla base di un salto verticale, in corrispondenza di una betulla. Traversare a sx, seguendo la freccia rossa, 40m – 4a – 4 spit
L3: Superare il salto verticale,spostarsi leggermente a dx e risalire le placche verso sx, 45 Mt., 4b – 9 spit
L4: Superare un gradino e quindi vs dx. Poi su una cengia spostarsi a sx dove c’è la sosta 40 Mt., 4b – 8 spit
L5: Risalire fino a strapiombo superabile sulla dx. Seguire poi una fessura e poi placca. 35 Mt., 4c – 11 spit.
L5a: Spostarsi 15 metri raggiungendo una comoda cengia tra gli alberi ai piedi di uno sperone.
L6: Salire lo sperone in leggero strapiombo (5c,). Proseguire poi per placca. 45 Mt., 5c – 13 spit
L7: Tratto di trasferimento verso a sinistra: tracce di sentiero, poi placca (50 m, 2b – 2 spit)
L8: Salire la placca soprastante, traversando a sx e, superato un muretto, a dx 35 Mt., 4a – 6 spit
L9: Bellissima placca a buchi e piccole tacche: risalire verticalmente. 40 Mt., 5c – 13 spit.
L9a: Risalire il pendio su erba e roccette fino al sentiero di discesa. Per proseguire salire il blocco spaccato che sovrasta il sentiero fino alla base del muro verticale.
L10: Superare i primi verticali metri del muro (6a). Quindi più facile fino alla sosta. 30 m., 6a L11: Proseguire in aderenza sino alla sosta. 30 m. 4a
DISCESA: Da L11 calata in doppia degli ultimi due tiri. Dall’uscita del 9° tiro si risalgono le placche appoggiate (nessuno spit) per circa 15 metri, alla base di un masso spaccato si imbocca il sentiero che scende verso destra e che in 15 minuti riporta al parcheggio. Note: Bastano 13 rinvii, corda da 60 mt .
Foto1 il paretone di Arnad Foto 2 in cima al paretone Foto 3 in cima a Doctor jimmy


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