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   anello delle creste dell'alta val Nure, 26/07/2006
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Onicer  oscarrampica   
Gita  anello delle creste dell'alta val Nure
Regione  Emilia Romagna
Partenza  Passo dello Zovallo  (1200 m)
Quota arrivo  1800 m
Dislivello  1000 m
Difficoltà  F
Rifugio di appoggio  bivacco Sacchi
Attrezzatura consigliata  nda
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Agli inizi di maggio del 2006, Cristoforo di Creta conosciuto sui monti di Saint Moritz, viene a trovarmi e riesco a liberare qualche giorno dal lavoro per mostrargli qualche monte della zona. Il 5/5 lo porto a salire la Pietra Parcellara curiosa formazione ofiolitica che emerge dalle rotonde colline piacentine e che per via della sua struttura rocciosa e appuntita, viene soprannominata il Cervino Piacentino. La Pietra Parcellara, insieme alla vicina Pietra Perduca è uno dei rilievi più noti del piacentino, per la relativa vicinanza alla città, e per il fatto di essere ben visibile da più punti della Val Trebbia. La sua inconfondibile silhouette cambia a seconda dei punti di vista: se la si osserva dai fondovalle di Travo (nord-est) o di Mezzano Scotti (sud-ovest) appare come una larga groppa bombata e seghettata, mentre se la si ammira da Perino (sud-est), appare come un triangolo appuntito. La montagna è un enorme blocco di rocce magmatiche, per lo più serpentiniti dal colore scuro, e si leva possente per oltre cento metri sull’ondulato paesaggio coltivato. Iniziamo a camminare dalla fine della strada asfaltata che collega Donceto (Travo) a Brodo, a 520 mt slm a 30 km da Piacenza e a 4 km da Perino. Cris è un grosso esperto di erbe e me ne segnala tantissime commestibili che lui raccoglie in un sacchetto con cui poi alla sera preparerà infusi incredibilmente buoni: finocchio e carote selvatici, senecione e tante altre che non ricordo. Particolarmente attento a questo aspetto faccio bellissime foto ai fiori e alle varie erbe fra cui molte piante grasse che incontriamo.Per strade prati e sentieri raggiungiamo la sella da cui iniziano una serie di risalti rocciosi, che si superano facilmente utilizzando le mani in qualche passaggio più verticale. Dopo una mezz’ora di inerpicata arriviamo ad una selletta da cui si risale per il passaggio finale verso la cima della Pietra Parcellara a 836 mt. Questa, indicata da una croce ornata da statuette sacre, è preceduta da uno spiazzo ampio e spoglio da cui si gode di un panorama vastissimo: verso nord ovest si stende la vallata del disegnata dai coltivi e dai vigneti, e sovrastata dalla rupe della Perduca; quindi la bassa val Trebbia, e più lontano, la pianura. Ci fermiamo una mezz’oretta anche a fare un piccolo spuntino e poi scendiamo per la via normale e lo porto sull’attigua Pietra perduca, col suo bell’oratorio di S. Anna posto in cima e le sue vasche di tritoni. Il giorno dopo raggiungiamo il Passo dello Zovallo a quota 1230 mt in alta Val Nure, al confine fra le province di Piacenza e Parma. Partiamo alle 13, oltrepassiamo mazzi di bellissimi ranuncoli e per un bel bosco di faggi ancora nei colori autunnali, in meno di un’ora raggiungiamo il bel Lago Nero dove scattiamo qualche fotografia. C’è ancora neve e il cielo è bigio, silenzio da cimitero, tutto tace in attesa del risveglio. Ripartiamo per bosco di faggi e seguendo i bolli biancorossi ed un ruscello, passando vicini alla Fonte Gelata, arriviamo in vista dello spettacolare Dente delle Ali che emerge improvvisamente come un gigantesco menhir dal bosco. Lo guardiamo ammirati con il collo torto vs l’alto e arriviamo al Bivacco Sacchi a 1600 mt che sono le 14.30. Lasciamo gli zaini e ci arrampichiamo su per la bella verticale ed esposta ferrata che permette di raggiungerne la cima da dove un poco nascosti dalle nebbie e mergono i profili dei monti Bue e Maggiorasca che saranno le nostre prossime mete. Un’oretta dopo siamo di ritorno. Alle 16 siamo al bel Prato Cipolla, bel prato proprio sotto le due cime più alte dell’appennino Piacentino. In mezz’oretta saliamo sul Bue 1780 mt e poi in leggera discesa e risalita raggiungiamo anche la vetta del Maggiorasca a 1800 mt di quota tra ripetitori e l’immensa statua della madonna di Guadalupe. C’ è spazio anche per qualche foto su un residuo nevaio sul quale ci divertiamo a scivolare un poco. Dopo una breve pausa cominciamo a scendere in direzione della cresta spartiacque del Monte Nero, con belle viste sul Monte Penna. Fotografiamo orchidee e piante grasse e passando sopra al Lago Nero sentiamo aria di ritorno. La cresta comunque è abbastanza lunga e arriviamo in cima al Monte Nero alle 18.15. Alle 19 siamo di nuovo al Passo dello Zovallo. Il terzo giorno porto Cris sulle Orobie, precisamente a San Simone con l’intenzione di salire sul Pegherolo ma il tempo è brutto e una furiosa grandinata ci dissuade immediatamente prima della partenza. Scattiamo comunque qualche bella foto in una zona che non avevo mai visto. Si concluderà con una bella cena la nostra tre giorni escursionistica. Alla prossima Cristoforo.
Foto 1 io sulla normale del Dente Foto 2 io cresta maggiorasca Foto 3 io e il lago Nero

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