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   Pelf e Schiara, 15/07/2006
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Onicer  oscarrampica   
Gita  Pelf e Schiara
Regione  Veneto
Partenza  Pian di cajada  (1200 m)
Quota arrivo  2600 m
Dislivello  1500 m
Difficoltà  F
Rifugio di appoggio  Vii° alpini
Attrezzatura consigliata  set da ferrata
Itinerari collegati  nessuno
Condizioni  Ottime
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Verso fine luglio del 2005 sento Gregorio, mio testimone di nozze che vive a Bolzano bellunese e lo convinco a tornare in montagna per qualcosa di semplice vicino a casa sua. Cia ccordiamo per salire in cima al Pelf, parente minore dello Schiara più basso di soli 50 mt e che spesso si confonde con essa. Decidiamo anche avendo due auto a disposizione di compierne la traversata.
Iniziamo, partendo dalla Foresta di Cajada, antico bosco della Serenissima Repubblica di Venezia, nei pressi dall’area pic-nic di Pian del Caval (1196 m) raggiungibile in auto dal paese di Fortogna in Val del Piave. Bisogna seguire le indicazioni per Cajada lungo la Val Desedan. Quasi subito si trova un tratto sterrato, poi la strada è asfaltata. Proseguire ancora, sorpassare delle malghe e parcheggiare dopo circa 30 mi. al Pian de Caval (1178m). Percorriamo a destra la larga mulattiera con indicazioni per il rif.7° Alpini (segnavia 505).. La mulattiera si inoltra nella foresta, fino a diventare sentiero.. tagliamo lungamente in quota nel bosco.
Fuori dal bosco ci troviamo in una valletta cui fa capo il turrito Sass de Mel. La traccia sta su un costone al centro della valle. Arriviamo fino alla parete rocciosa del Sass de Mel. Continuamo sul sentiero ben marcato verso la cresta delle Crode di Caneva sotto la quale alla nostra destra si aprono panorami dirupanti su particolari formazioni rocciose e alte pareti. Il sentiero segnalato va a sinistra, in un canalone che sale in direzione di Forcella Caneva (1849 m), che raggiungiamo alle 10.30. Seguiamo ora il segnavia CAI n. 511, risalendo faticosamente il versante sud-orientale del monte Pelf per pale erbose fino a guadagnare la sommità dell’anticima del monte. La cima del Pelf (2506 m) si raggiunge attraversando la selletta che la separa dall’anticima. Ci abbassiamo un poco ad un forcellino, risaliamo le roccette coi segni rossi sulla cresta opposta e superando il breve tratto terminale, per la piana cresta sommitale raggiungiamo la croce di vetta a quota 2506. Sono le 12.30 e ci fermiamo a mangiare il nostro pranzo raccontandoci della vita precedente vissuta insieme. Erano almeno 15 anni che non salivamo insieme su per una montagna. Alle 13.15 abbandoniamo il nostro posto in Paradiso e iniziamo la discesa dall’altra parte della montagna puntando a F.lla Marmol( 2260 mt.), attraverso il Sentiero Attrezzato Marino Guardiano.
Cominciamo a scendere sulla cresta inizialmente attrezzata in alcuni aerei passaggi e poi più larga con bella vista dritta a noi sullo Schiara. Poi affrontiamo la calata finale dove la verticalità è attenuata dalla presenza costante delle attrezzature metalliche. Arriviamo in forcella in un ‘ora e dopo sentiero e discesa di una breve parete verticale alle 14.45 siamo al Bivacco Marmol. Quando vedo le indicazioni per lo Schiara propongo di salirci ma lui mi dice di andare pure che mi aspetta lì. Mollo lo zaino e parto di corsa salendo sullo Spallone Orientale della Schiara. Per ghiaie poco ripide frammiste a macchie erbose guadagno prima lo Spallone E, quindi un´ antecima, e per cresta abbastanza esposta, la vetta della Schiara (q. 2565 m) h 15.15. Mi rituffo in discesa e raggiungo presto il Mot che mi guarda soepreso per la velocità impiegata.
Ci caliamo quindi per la ferrata del Marmol , con splendide viste sulla Schiara e la Gusela del Vescovà che diventa sempre più bella man mano che si scende lungo la splendida valle dell’ardo e le sue incredibili forre. Dopo essere passati al bivio del Ponte Mariano, arriviamo alle 16.30 al Rif. VII° Alpini posto nella sua bucolica radura, sotto le pareti da cui siamo appena scesi. Ci fermiamo in quell’angolo di Paradiso a chiaccherare dei bei tempi andati per oltre mezz’ora. Facciamo merenda e poi sempre parlando del passato a Caprile quando non ancora ventenni condividevamo ogni sera e minuto libero scendiamo lungo l’Ardo. Alle 19 siamo alle Case Bortot, concludendo in una splendida serata il nostro Revival storco dolomitico. Grazie Mot per tutto quello che mi hai dato nella vita.
Foto 1 la foresta di Cajada Foto 2 io e mot in cima al Pelf Foto 3 schizzo di schiara e Pelf

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