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   vs Corna Piana e dune sopra l'Albani, 01/02/2010
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Onicer  oscarrampica      
Gita  vs Corna Piana e dune sopra l'Albani
Regione  Lombardia
Partenza  Valcanale (Val Seriana)  (1051 m)
Quota arrivo  2302 m
Dislivello  1251 m
Difficoltà  BSA
Esposizione in salita  Est
Esposizione in discesa  Est
Itinerari collegati  Corna Piana (2302m), da Valcanale
Neve prevalente  Farinosa
Altra neve  Farinosa
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Da poco su insistenza di Filippo ho acconsentito a che mi comprasse un paio di sci da scialpinismo di terza mano che recupera lui non so dove e che pago 50 euro comprensivi di attacco, che uniti alle 50 spese per un vecchio paio di Nordica portano a 100 euro la spesa per la mia attrezzatura very basic and…very heavy. Contattato fabio Ds e andiamo a fare un giro dalle parti dell’Arera, l1 febbraio 2010. Sarà la mia prima volta con gli sci da scialpinismo ma contando sul mio passato in pista, conto di arrangiarmi. Percorriamo la Val Seriana, direzione Valbondione e superato il paese di Ardesio, prendiamo a sx il bivio per Valcanale(987m). La zona rimane nei mesi invernali a lungo in ombra, tanto che, poco prima del paese sulla sx, si trova il nevaio a quota più bassa delle Orobie. Oltrepassato l'abitato, parcheggiamo al termine della strada. Calziamo subito gli sci e dall'ampio park seguiamo la strada sul fondovalle per circa 800m. Noto subito la clamorosa differenza fra la mia sciata e quella di Fabio che si muove in maniera elegante ma soprattutto sembra sciare senza sforzo…mentre io ne faccio parecchio per stargli dietro. Proseguendo a sx sempre su strada arriviamo all'inizio delle vecchie piste da sci (1210m, edificio abbandonato e ruderi della seggiovia). Risaliamo le vecchie piste fino al pianoro della Baita Vaghetto Bassa (m 1425, un’ora dalla partenza) portandoci alla base del lungo vallone del Passo di Corna Piana. Incredibile vista sull’anticima dell’Arera che brilla di neve al sole e che è di una bellezza dolomitica, ma anche la Corna Piana là in fondo tutta smerigliata di bianco attira l’attenzione. Cielo azzurro, blu, adamantino..nuvole cercasi. percorriamo il vallone con pendenza moderata, poi più sostenta. Mantenendoci sul lato dx superiamo un tratto ripido con una serie di inversioni, per poi continuare con pendenza più moderata fino a raggiungere quota 1950, dove ci si trova di fronte ad una conca sovrastata dal versante nord del Pizzo Arera (1h 30 ’ dalla Baita Vaghetto). Ora, usciti dal bosco e dall’ombra, siamo meravigliosamente al sole e oltre la conca ci si trova a superare il ripido pendio che porta al Passo di Corna Piana (m 2133) con qualche tratto da affrontare a zig zag (30/35°). Arranco, sento lo sforzo di trascinare i miei sci verso l’alto e che sembrano incollati alla neve. Arrivo al passo vs mezzogiorno e dico a Fabio che come prima volta per me può bastare e mi siedo a fotografare il notevole panorama orobico che va dalla Presolana fino al Coca, e le incredibili pareti nord dell’Arera che smaltate di bianco, hanno qualcosa di patagonico.. Da qui si potrebbe salire o verso la cima della Corna Piana oppure completarne il periplo che da molti è ritenuto uno dei giri skialp più belli delle Orobie..ma non abbiamo attrezzatura per la cima e io non ho gambe per il giro e allora dico a fabio di salire almeno fino alla spalla che poi io gli farò il video della discesa. Mezz’ora dopo fabio scende a serpentine da quota 2230 e alle 13 siamo di nuovo insieme per mangiare qualcosa. Poi scendiamo e ritrovo il piacere del movimento anche se gli sci sono un po' così così: comunque trovo incredibile ripercorrere in neanche mezz’ora quello che abbiamo salito in quasi tre ore. Giornata fantastica…grazie Fabio…ma se voglio continuare, devo imparare un poco di tecnica e, forse,… cercare dell’attrezzatura migliore perché i miei paragonati a quelli di fabio sono proprio pesantissimi. Due settimane dopo durante la scuola sci dei bimbi a Colere, salgo da Malga Ponzone vs il Rifugio Albani e mi concentro sui movimenti e sulla tecnica. Seguendo il mio ritmo e non dovendo stare dietro a quello del compagno, vedo che va decisamente meglio e dopo un poco di tempo riesco ad incrementare la spinta e provare piacere nel gesto tecnico. Scio per un paio d’ore godendomi l’incredibile giornata di sole, in beata solitudine lontano dalla folla degli impianti e girovagando a vuoto fra magiche dune nevose intonse su cui lascio gli autografi dei miei sci. Paesaggio da cartolina che stampo sulla mia macchina fotografica sognando possa rendere la meraviglia che i miei occhi contemplano. Di ffsssshhhh in fffsssshhhh, l’incanto si rinnova ad ogni spinta. Mi osserva severo lo spigolo nord della Presolana e in un gioco di luci ed ombre la magnifica piramide del Sossino e la cattedrale del Pizzo Camino. Sopra l’Albani, dune infinite mi fan sembrare d’esser in un deserto immaginario e quando spunta la testa del Ferrante l’incanto sparisce..ma non la bellezza e la magia di questo paesaggio bianco e favoloso che sostieme il blu del cielo. Poi in cresta la poesia di profili bianchi che sembrano onde spumeggianti e io il surfista che aspetta il momento per cavalcarle. Grazie Dio per quanto hai fatto bello il mondo che ci circonda.
Foto 1 anticima Arera Foto 2 Corna Piana Foto 3 dune di neve…magia

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