Home Gallery
Reports
Scialpinismo
Escursionismo
Roccia
Ghiaccio e Misto
Mountain Bike
Archivio
Itinerari
Scialpinismo
Escursionismo
Roccia
Ghiaccio e Misto
Fenio...menali
Forum
Ricerca
   Monte Vigna Vaga,fontanamara ferrantino, 26/02/2017
Inserisci report
Onicer  oscarrampica      
Gita  Monte Vigna Vaga,fontanamara ferrantino
Regione  Lombardia
Partenza  Colere, loc. Carbonera  (1050 m)
Quota arrivo  2332 m
Dislivello  1500 m
Difficoltà  MS+
Esposizione in salita  Est
Esposizione in discesa  Est
Itinerari collegati  Monte Vigna Vaga (2332m), da Colere
Neve prevalente  Trasformata
Altra neve  Crostosa
Rischio valanghe  1 - Debole
Condizioni  Buone
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento Come domenica scorsa, quando m’ero arenato senza più forze a quota 2000 dopo un paio d’anni senza scialpinismo e sotto il peso di uno zoccolo di neve devastante, calzo gli sci da colere e mi dirigo verso malga polzone dove arriva la seggiovia di cui evito d’usufruire.
Parto piano memore della disfatta di 7 gg prima e in un oretta arrivo al pian di sole dove sottopassata a dx delle piste la rete protettiva m’infilo nel silenzio nella pace nella quiete del bosco. A differenza di una settimana fa la pista è battutissima e niente zoccolo e così salgo fiducioso entrando in val conchetta nella corona di cime che vanno dalle creste del vigna vaga a sx, passando per il pizzo e la croce di pizzo petto.
Stavolta la traccia vs il vigna vaga c’è e mi butto nel vallone a sx riprendendo a salire rapido solo sotto il passo di fontana mora a q.ta 2250mt . Ora dopo oltre 1000 mt di dislivello sono stanco e vedendo la cresta di salita abbastanza pulita sfilo gli sci e riassaporo il piacere di camminare. In 15 minuti tocco i 2330 mt della croce di vetta con bel panorama sui giganti orobici. Ridiscendo al passo e punto alla cima di fontana mora chiedendo a dei ragazzi se sanno quale fra le due che vedo sia: il pinnacolo roccioso vicino o il colle nevoso che s’erge più discosto.
Tolgo sempre con piacere gli sci e m’arrampico allegro fra le roccette toccando in pochi minuti l’immacolata cresta nevosa di quella, che evidentemente da qui, è solo una punta della cresta che collega il passo alla cima di fontana mora. Ridiscendo, saluto i ragazzi , ricalzo gli sci insolitamente al primo colpo, e in breve ritornate anche le forze sono sulla bianca cima anticipando una coppia di ski racer che prendo in giro perché non son riusciti a raggiungermi.
Chiacchieriamo simpaticamente, ci scambiamo del cibo e mi getto dietro di loro in discesa per il raccordo che passando sotto le rocce del ferrante va a raggiungere il ferrantino.
Terminato il traverso in discesa ci fermiamo a ripellare e li saluto non sapendo che il dramma è in agguato.
Comincio a litigare col solito attacchino dello sci dx solo che la lite si trasforma in rissa fino a quando dopo 20 minuti di violenza mi arrendo all’inevitabile conseguenza della sconfitta: attaccare gli sci allo zaino e provare a proseguire a piedi nella neve alta con la speranza di raggiungere la stazione della seggiovia prima della chiusura serale. Sono stanco arrabbiato nervoso depresso e sprofondo continuamente nella crosta nevosa che non sorregge il peso dei miei scarponi ma ogni tanto qualche pezzo di neve indurita mi ridà speranza fino al seguente crollo: una vera tortura psicologica, alcuni tratti sono allucinanti, mi sembra una lotta allo sfinimento ma poi il panorama impercettibilmente cambia e mi rendo conto ch’ eppur mi muovo.
Guardo come ad un miraggio il fianco del ferrantino che devo raggiungere nella speranza di trovare finalmente neve dura e discesa..ma devo avere pazienza, non guardare l’orologio e consolarmi guardando la seggiovia sempre in funzione. Arrivo agli impianti stravolto e chiedo aiuto al soccorso cioè chiedo loro se possono farmi salire sulla seggiovia perché a scendere a piedi non farei in tempo per il pulman: giustamente mi rispondono di scendere alla stazione intermedia perché poi è da li che posso arrivare al pian del sole. E’ gentile l’omino e mi fa salire per scendere gratis e così poco dopo col cuore ancora in gola e perché tocca scendere velocemente riabbraccio i miei figli.
Scendo sulla seggiovia gustandomi la calma del viaggio e finalmente un poco di pace. Accanto a jari torno a vestire i panni del papà tranquillo.
Che bella giornata, grazie montagna… e gli racconto della presolana… e gli racconto del camino…

P.S. no foto persa macchina fotografica
Report visto  1912 volte
Immagini             

[ Nessuna immagine disponibile ]
Fotoreport