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   Monte Brento/parete est, Via L'aspettativa dei mondi superiori
Zona  Trentino Alto Adige - Valle del Sarca
Partenza  Dro (200m)
Quota attacco  650 m
Quota arrivo  1350 m
Dislivello  700 m
Difficoltà  TD+ / VII- e A1 ( VI+ obbl. )
Esposizione  Sud-Est
Rifugio di appoggio  Nessuno
Attrezzatura consigliata  Nda, serie completa di friend fino a 3BD, dadi, cordini da abbandono in caso di calate.
Orario indicativo 1.30 avvicinamento - 10h la via - 2h discesa a Lundo
Periodo consigliato Mezze stagioni, meglio con giornate lunghe.
Descrizione AVVICINAMENTO
Oltrepassare l'abitato di Dro con direzione Trento. Poco dopo il bar "Parete Zebrata" si trova un ampio posteggio sul lato sinistro della strada. Da qui parte un sentiero che entra nel bosco, percorrerlo avvicinandosi alla Parete Zebrata. Poi risalire verso sinistra il ghiaione fino al termine della fascia rocciosa. Qui, in corrispondenza di un palo, prendere a sinistra per vaga traccia (non proseguire a dx per balze) per poi imboccare un sentiero che procede in traverso fino alla strada forestale. Abbassarsi lungo la strada fino al tornante, indi proseguire a destra brevemente fino ad individuare un omino nel bosco, sulla destra. Seguire la traccia abbastanza evidente segnalata da alcuni omini fino alla base della parete est. Costeggiarla verso destra fino all'attacco facilmente riconoscibile da uno spit con cordino su muro verticale grigio subito dopo un grande diedro (visibili altri spit ed un chiodo più in alto). Presente una targhetta

DESCRIZIONE
L1: salire il muro verticale molto impegnativo a tacche composto da una sequenza di strapiombini. Tiro molto fisico, soprattutto a freddo. Raggiunta una zona più abbattuta obliquare a destra e poi in traverso a sinistra fino alla sosta su terrazzino (2 spit).
40 Mt., VI+ oppure VI e A0, 8 spit, 1 chiodo.

L2: più o meno in verticale alla ricerca dei punti più logici fino a una zona più abbattuta. Qui spostarsi a destra e salire la breve fessura che porta alla sosta (2 spit). 30 Mt., V, un passaggio di VI, 6 chiodi.

L3: spostarsi a destra ed alzarsi un poco per poi obliquare decisamente a sinistra in placca. Alzarsi alcuni metri in verticale e poi ritornare a destra salendo, per rocce facili, ad una cengetta dove si sosta (2 spit). 50 Mt., VI, V+, 4/5 spit, 2 chiodi.

L4: alzarsi prima verso destra e poi obliquare a sinistra su terreno semplice sino un'altra cengia dove si sosta (2 spit).
55 Mt., IV, 2 spit, 2 chiodi.

L5: per facili rocce sopra la sosta, poi si traversa a sinistra fino una placca di roccia friabile che si risale sino alla sosta successiva (2 spit) posta leggermente a destra. 40 Mt., III+, V, 3 spit.

L6: dritti per pochi metri poi obliquare a destra per terreno più semplice ed infine ancora dritti sino alla terrazza detritica dove si sosta (1 spit+1 chiodo). 40 Mt., V, III, 3 spit, 1 chiodo.

L7: dritti per terreno detritico in direzione di un canalino. Non salirlo ma traversare a destra raggiungendo la sosta (1 spit+1 chiodo).
25 Mt., II, 1 pianta con cordone.

L8: superare il muretto e poi seguire la cengia detritica verso destra fino alla base di un camino dove si sosta (1 spit+1 chiodo). 55 Mt., IV+, I, 1 spit, 2 piante con cordone.

L9: salire a destra del camino per fessura fino al termine del pilastro. Proseguire per diedro giallo su roccia un po' slavata sino alla sosta (2 spit). 35 Mt., V+, 1 spit, 1 masso incastrato con cordone, 1 sosta intermedia (2 chiodi+cordone).

L10: salire il camino (rovi fastidiosi) uscendo faticosamente dalla strozzatura e poi più semplicemente per cestina fino alla sosta (2 spit).
40 Mt., V+, IV, 2 spit, 1 chiodo.

L11: alzarsi due metri e traversare a sinistra in leggero strapiombo su tacche e prese svase (duro in libera, ma azzerabile). Proseguire in obliquo a sinistra sfruttando una fessura e, pochi metri dopo il suo termine, sostare (1 spit+1 chiodo). 40 Mt., VII- oppure VI e A0, VI-, 3 spit, 1 chiodo.

L12: spostarsi a sinistra e salire il bel diedro fessurato. Poco oltre il suo termine, più a sinistra, si trova la sosta (2 spit).
15 Mt., VI+ oppure V+ e A0, 2 spit, 2 chiodi.

L13: dritti per placca lavorata, spostarsi verso sinistra aggirando una parte difficile. Infine tornare a destra e salire fino alla sosta (2 spit).
40 Mt., VI, V+, 2 spit, 3 chiodi.

L14: a sinistra per cengia, salire poi la fessura e sfruttando delle lame vincere una sezione strapiombante. Continuare di nuovo per fessura più facile (ma non banale) e poi per diedro fino alla sosta (2 spit) sulla sinistra sotto al verticale del camino ad "orecchio".
40 Mt., VI+, 2 spit, 1 chiodo, 2 clessidre con cordone.

L15: salire prima a sinistra, poi ignorando gli spit sulla placca a sinistra spostarsi a destra sfruttando la fessura (spesso umida) che si allarga diventando camino. Seguirlo fino al grosso masso incastrato. Alcuni passano all'interno, questo è impossibile con lo zaino, in questo caso bisogna stare all'esterno dove la roccia è molto liscia e le difficoltà in libera aumentano. Poco oltre si traversa leggermente a sinistra fino alla sosta (2 spit).
40 Mt., VI+, 3 spit, 2 chiodi, 3/4 massi incastrati con cordone.

L16: traversare su cengetta verso sinistra. Poi salire puntando ad un bel diedro leggermente strapiombante con fessurina (uno dei tiri più belli della via) Al suo termine si obliqua leggermente a sinistra e si sosta (2 spit). 40 Mt., III, VI, V, 4 spit, 2 chiodi.

L17: in verticale verso uno strapiombino, poi fessura ed al suo termine bellissima placca rugosa prima verso sinistra e poi di nuovo a destra. La sosta (2 spit) resta sulla destra.
40 Mt., VI, 5 spit, 1 chiodo, 1 spuntone con cordone.

L18: tiro chiave. alzarsi nella fessura di destra per pochi metri poi traversare su piccole tacche verso la fessura sulla sinistra (alzandosi troppo, come nel nostro caso, le difficoltà aumentano). Seguirla fino sotto gli strapiombi indi traversare a destra e salire per un ostico diedro fessurato strapiomnante (umido e roccia liscia, a mio parere più di un VI+). Per raggiungere la sosta (2 spit) bisogna aggirare lo spigoletto sulla destra. 40 Mt., VI+ e A1, 6 spit, 4 chiodi.

L19: obliquare a destra e poi dritti puntando all'evidente pianta con l'aiuto della quale si esce dalle difficoltà. Sosta su pianta (cordoni, libro di via). 25 Mt., VI-, 3 spit.

DISCESA
Consiglio di seguire l'accurato schizzo dell'apritore (http://www.arrampicata-arco.com)
Salire per tracce verso destra e poi proseguire in traverso in leggera salita fino fino un bivio con indicazioni su un masso:
1) a destra per la discesa sulla parete est ("doppie"), per roccette, bosco ripido e qualche doppia;
2) si prosegue lungo la traccia in leggera salita attraversando il bosco fin dove diviene più rado e meno ripido. Qui si sale a sinistra fino ad incrociare la strada che, verso destra, porta a Lundo in circa 2h (nb: da qui rientro in autostop)
Vi sono altre possibilità di discesa una volta raggiunta la strada, tra cui proseguire a sinistra lungo la strada verso la cima del brento e poi seguire San Giovanni. Qui rientro in autostop oppure per sentieri fino a Dro/Ceniga (ad esempio il 425)
Valutazione itinerario  Ottimo
Commento  Via impegnativa sia per lunghezza che per continuità. Alterna arrampicata fisica ad arrampicata tecnica, purtroppo su roccia mai di ottima qualità.
Le protezioni sono generalmente buone ma necessario integrare.
Anche logisticamente non è una gita scontata viste le diverse possibilità di discesa.

Foto al link https://photos.app.goo.gl/2UV3NJpGVHQ48kCF9
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19/02/2024  -  Monte Brento/parete est, Via L'aspettativa dei mondi superiori, di Orobicando