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| Torri del Vajolet/Torre Stabler , Via diedro Fermhan | |
| Zona | Trentino Alto Adige - Catinaccio Latemar | |
| Partenza | Rif. Gardeccia (vigo di fassa) (1949m) | |
| Quota attacco | 2680 m | |
| Quota arrivo | 2805 m | |
| Dislivello | 160 m | |
| Difficoltà | D / V ( V obbl. ) | |
| Esposizione | Sud-Ovest | |
| Rifugio di appoggio | Rif vajolet, rif. Re Alberto | |
| Attrezzatura consigliata | Nda, friend e cordini per integrare | |
| Orario indicativo | 2 ore la via | |
| Periodo consigliato | Estate | |
| Descrizione |
AVVICINAMENTO Da vigo di fassa raggiungere il rifugio Gardeccia per sentiero 544 o con la funivia che arriva alla alpe Ciampedie (costo 16euro solo andata, prima corsa ore 8.00) e poi in 20min tramite sentiero 540. In alternativa esiste un servizio di taxi privato (+39 3355956009). Da qui proseguire a piedi lungo la carrozzabile (sentiero 546) che sale ai rifugi Vajolet e Preuss. Arrivati al rifugio imboccare il sentiero n. 542 che sale a sinistra verso il rifugio Re Alberto (qualche breve tratto attrezzato). Dal rifugio ci si porta poi alla base delle torri risalendo le facili roccette iniziali (I, max II, presente qualche omino). L'attacco è situato sulla destra della torre Stabeler ed è indicato da una sosta su clessidra DESCRIZIONE L1: (variante d’attacco Vinatzer) Seguire la fessura vincendo uno strapiombo nero faticoso sino alla sosta (3 chiodi). Qui aggirare lo spigolo a sinistra raggiungendo la sosta a spit. 40 m., V. L’itinerario originale parte più a sinistra e sale per rampa obliqua verso destra (difficoltà di III) L2: superare una strozzatura liscia del diedro/canale stando sullo spigolo di dx. Seguire poi il canale fino a uno strapiombo che obbliga a spostarsi a destra e superare un breve diedro fino alla cengia dove si trova la sosta (2 fittoni+catena+anello calata). 30 m., IV-, III. L3: seguire il diedro a sinistra della sosta. Al suo termine un canalino conduce ad una cengia sovrastata da una grossa nicchia. Sostatre sulla destra (2 fittoni). 25 m., IV+, IV. L4: La via originale aggira a destra lo strapiombo per poi traversare a sinistra. Quindi traversare a destra brevemente, abbassarsi due metri raggiungendo il diedro e seguirlo sino alla sosta (2 chiodi). 20 m., IV-, III. è possibile salire direttamente sopra la nicchia seguendo la fessura sulla sinistra (variante Vinatzer, V) L5: per diedro e canale sino alla forcella. Poi per cresta si raggiunge la cima della Torre Stabeler dove si sosta (chiodo cementato). 40 m., IV, III, IV-. DISCESA La discesa avviene in corda doppia sfruttando le soste della via Emmerich. Spostarsi sull alteo lato della torre in direzione della Torre Delago ed individuare il primo ancoraggio alcuni metri piu sotto(2 spit con catena, esposto, scendere legati) D1: 20 m, scendere nel camino sottostante sino alla sosta (spit) alla sua base. Consigliato usare una sola corda. D2: 50 m, in verticale sino all’ancoraggio successivo (fittoni resinati con catena e anello di calata). D3: 40 m, sino alla base della parete. Da qui si torna al rifugio Gardeccia percorrendo a ritroso i sentieri d'avvicinamento. |
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| Valutazione itinerario | Ottimo | |
| Commento | Via breve e di stampo cmassico in ambiente superlativo.
I due tiri della variante Vinazer aggiugono difficolta alla salita rendendo la linea molto piu diretta, gradati come V in realtà impongono difficoltà maggiori. Via abbinabile a una salita alle altre die torri. |
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| Itinerario visto | 10 volte | |
| Immagini | |
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| Report collegati |
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