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| Cima Bassa d'Ambiez, per la vedretta d'Agola e la cresta SW | |
| Zona | Trentino Alto Adige - Gruppo di Brenta | |
| Partenza | Malga Movlina (Tione di Trento) (1750m) | |
| Quota attacco | 2880 m | |
| Quota arrivo | 3017 m | |
| Dislivello | 1300 m | |
| Difficoltà | PD- / II ( I obbl. ) | |
| Esposizione | Ovest | |
| Rifugio di appoggio | Rif. XII Apostoli | |
| Attrezzatura consigliata | Ramponi, casco, imbrago, corda da 30m per eventuali 2 possibili calate in doppia. | |
| Orario indicativo | 2h e 30' al rif. + 2h-2h e 15 per la cima | |
| Periodo consigliato | Inizio estate | |
| Descrizione | PREMESSA: il giudizio “discreto” sull’itinerario è dovuto al fatto che la vedretta è più che consigliabile percorrerla a inizio estate quando è ancora ben innevata fino alla bocca d’Agola; oltre a questa, comunque, il terreno è piuttosto insidioso e detritico soprattutto nella prima parte. Ci sono dei tratti con roccia più salda, ma richiede costante attenzione soprattutto in discesa per via di sassi instabili. L’ambiente invece è superlativo.
Seguire la lunga strada di 9km che risale la Val d’Algone e parcheggiare poco prima della Malga Movlina (nei pressi del rif. Albergo Brenta si trova la macchinetta per pagare il pedaggio). Seguire poi il sentiero 354 fino al Passo del Gotro, poi continuare fino al passo Bregn de l’Ors, dove ci si collega col sentiero 307. Una stradina a saliscendi conduce alla Piana di Nardis (1822m), da dove si può già vedere il rifugio in alto sulle rocce. Si attraversa la piana, poi inizia la vera salita. Poco dopo si risale la “Scala Santa” (evitabile con sentiero a sx, cmq sostenuto e ghiaioso), ripida e gradinata con legno (presente un cavo d’acciaio in alcuni punti). Poi un ghiaione e alcune facili roccette portano al tratto finale, dal quale poco sopra a dx si trova il rifugio (2h e 45’). Dal rifugio si segue il sentiero inizialmente con bolli bianchi e rossi che porta alla Bocchetta dei Camosci, e lo si abbandona poco dopo seguendo ometti che immettono ai piedi della vedretta d’Agola, arrivando ad un piccolissimo laghetto. Risalire ora il ghiacciaio puntando all’evidente Bocca d’Agola, percorrendolo preferibilmente sulla sx e traversando poi progressivamente verso dx nella parte finale, risalendo un ultimo ripido tratto su roccette e sassi fino alla bocchetta (2886m). Ora traversare su una cengia verso l’intaglio alla base della cresta SW, e salire per canalini rocciosi, mantenendosi sempre un po’ a sx della cresta (sempre sul lato vedretta d’Agola), prestando sempre ATTENZIONE a seguire gli ometti. Poco dopo si supera un breve canalino roccioso (II-) al termine del quale si trova un cordino per una possibile (e consigliata) breve calata in doppia. Si prosegue poi piegando un po’ a sx e successivamente si trova un altro cordino. Continuare fino a incontrare una cengia un po’ ghiaiosa che si attraversa verso sx, arrivando ad un altro canale roccioso e detritico, da risalire fin quasi a raggiungere il filo di cresta. Continuare verso sx, si supera l’anticima S e si scavalca un marcato intaglio (attenzione, delicato per detriti!) proseguendo fino in vetta. DISCESA: Per l’it. di salita. |
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| Valutazione itinerario | Discreto | |
| Commento | Itinerario che si svolge in un ambiente stupendo, ma che, dall’inizio della vedretta, richiede ottime capacità di muoversi su terreno molto insidioso e detritico, dove è richiesta sicurezza nel passo e costante attenzione soprattutto in discesa, data la friabilità della roccia.
Il ghiacciaio della vedretta d’Agola è in rapido ritiro, quindi è molto consigliabile percorrere questo itinerario a inizio stagione, così da facilitare notevolmente la salita alla bocchetta d’Agola (altrimenti anche qui è piuttosto franoso e detritico). E’ comunque un itinerario poco frequentato, per escursionisti esperti e sicuri nel superare roccette e terreno friabili, abituati a percorsi pochissimo battuti. FOTO 1: La vedretta d'Agola. In giallo il percorso più agevole; in rosso il percorso effettuato da noi, ma che in queste condizioni è risultato sicuramente più problematico e impegnativo proprio per la mancanza di neve. In discesa abbiamo seguito invece il tracciato in giallo. FOTO 2: Vista dalla cima sulla vedretta d'Agola; cerchiato di rosso, il rif. XII Apostoli sotto l'omonima cima. FOTO 3: Poco sopra la bocca d'Agola. |
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| Itinerario visto | 171 volte | |
| Immagini | ![]() |
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| Report collegati |
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